> Premessa sulla responsabilità
Per agevolarti abbiamo deciso di inserire le indicazioni su come inquadrare il Naviga & Vinci dal punto di vista normativo.
Per fornirti queste indicazioni ci siamo avvalsi di consulenti specializzati in questa materia, tieni comunque presente che la responsabilità ultima di come viene messa in pratica è e rimane sempre del titolare dell’attività stessa!
Le informazioni che troverai in questa sezione hanno come scopo di agevolarti nella messa a punto ma in nessun modo sono da considerarsi vincolanti, né possono e vogliono sostituirsi al ruolo dei tuoi consulenti.
> Come si può inquadrare una promozione di questo tipo
Secondo le normative italiane operazioni promozionali di questo tipo rientrano fra le “Manifestazioni a premio”.
La normativa di riferimento è il dpr 430/2001 e le successive note ministeriali, circolari applicative, faq, ecc.. dei vari ministeri interessati, in particolare quello delle Sviluppo Economico (MISE) ed il Ministero Economia e Finanze.
Le manifestazioni a premio si dividono in Concorsi ed
Operazioni a premio.
>> L’art 2 descrive i concorsi a premio prevedendo che:
1. Sono considerati concorsi a premio le manifestazioni pubblicitarie in cui l'attribuzione dei premi offerti, ad uno o più partecipanti ovvero a terzi, anche senza alcuna condizione di acquisto o vendita di prodotti o servizi, dipende:
a) dalla sorte, sia che l'estrazione dei vincitori sia organizzata appositamente, sia che si faccia riferimento ad altra estrazione o ad altra designazione che dipende comunque dalla sorte;
b) da qualsiasi congegno, macchina od altro, le cui caratteristiche consentano di affidare unicamente all'alea la designazione del vincitore o dei vincitori dei premi promessi;
c) dall'abilità o dalla capacità dei concorrenti chiamati ad esprimere giudizi o pronostici relativi a determinate manifestazioni sportive, letterarie, culturali in genere o a rispondere a quesiti o ad eseguire lavori la cui valutazione è riservata a terze persone o a speciali commissioni;
d) dall'abilità o dalla capacità dei concorrenti di adempiere per primi alle condizioni stabilite dal regolamento, purché le modalità dell'assegnazione dei premi siano oggettivamente riscontrabili e i concorrenti che non risultino vincitori possano partecipare all'assegnazione di ulteriori premi.
Il nostro consiglio è quello di cercare di evitare i concorsi a premio, che sono i più regolamentati e che richiedono maggiori adempimenti burocratici.
I punti b, c e d li abbiamo già esclusi, rimane il punto a (sorte / estrazione), motivo per cui dobbiamo fare in modo che vincano tutti e vedremo fra poco alcune metodologie applicabili.
Rimangono quindi queste due modalità:
● operazione a premio;
● manifestazione esclusa.
La discriminante che ci interessa la vediamo fra poco.
>> L’art. 3 descrive le operazioni a premio prevedendo che:
1. Sono considerate operazioni a premio, anche se il destinatario del premio è un soggetto diverso dall’acquirente il prodotto o servizio promozionato, le manifestazioni pubblicitarie che prevedono:
a) le offerte di premi a tutti coloro che acquistano o vendono un determinato quantitativo di prodotti o di servizi e ne offrono la documentazione raccogliendo e consegnando un certo numero di prove documentali di acquisto, anche su supporto magnetico;
b) le offerte di un regalo a tutti coloro che acquistano o vendono un determinato prodotto o servizio.
2. Sono considerate operazioni a premio anche quelle nelle quali, all’acquirente di uno o più prodotti o servizi promozionati, viene offerta in premio la possibilità di ottenere, dietro presentazione di un numero predeterminato di prove di acquisto e mediante un contributo di spesa, un diverso prodotto o servizio a prezzo scontato. Il contributo richiesto non deve essere superiore al 75 per cento del costo del prodotto o servizio, sostenuto dalla ditta promotrice, al netto dell’imposta sul valore aggiunto. Il premio consiste nello sconto di prezzo rappresentato dalla differenza tra il valore normale del bene offerto e il contributo richiesto.
> Cosa sono le Manifestazioni Escluse
Fin dalle prime stesure del dpr e con le modifiche intervenute poi nel 2014, si sono individuate delle particolari modalità di svolgimento (sia per quanto riguarda i concorsi che le operazioni) che ne escludono l’esecuzione dall’applicazione della normativa specifica: queste esclusioni sono contenute nell’art. 6 del dpr 430/2001.
Riportiamo di seguito un estratto dal sito del Ministero per lo sviluppo economico, in particolare uno dei punti dell’articolo 6 che ci interessa.
> Le manifestazioni escluse (art. 6)
Non si considerano manifestazioni a premio:
Le sole operazioni a premio con premi costituiti da quantità aggiuntive dei prodotti promozionati, da sconti sul prezzo di prodotti e di servizi dello stesso genere di quelli acquistati, da sconti su un prodotto o servizio di genere diverso, purché non offerti per incentivare l'acquisto del prodotto oggetto della promozione.
Ovviamente non basta leggere ed applicare la stesura letterale, ma bisogna anche far riferimento agli interventi interpretativi successivi per la loro corretta applicazione.
Una cosa è certa, ricadere in una di quelle casistiche esclude automaticamente da tutti gli adempimenti amministrativi e fiscali previsti per le operazioni rientranti.
Anche se non obbligatorio consigliamo comunque di adottare e redigere un regolamento dell’operazione (seppur scarno) da esibire eventualmente agli organi di controllo e attenersi scrupolosamente a quanto “regolamentato” per evitare interpretazioni fantasiose e restrittive delle operazioni e, quindi, sanzioni.
Abbiamo predisposto anche un modello pronto da utilizzare a questo link.
> Come inquadrare quindi il Naviga & Vinci
Abbiamo visto come non dipendendo dalla sorte, da consegni o macchinari e nemmeno dalla abilità dei concorrenti, Naviga & Vinci si pone in uno di questi due modi.
1) Manifestazione esclusa: la più semplice.
2) Operazione a premio: richiede tutta una serie di adempimenti di legge.
> Qual è la discriminante principale fra le due?
Possono sembrare molto simili perché in entrambi i casi tutte le persone vincono un premio.
La discriminante che prendiamo in considerazione risiede nel tipo di premi che stabilisci.
Per rimanere nelle manifestazioni escluse, questi devono essere pensati per “gratificare e fidelizzare" il tuo cliente finale e non avere come scopo la vendita della consumazione stessa.
Per fare un esempio, mettere come premio ad es nell'1% dei casi qualcosa di costoso come un viaggio o uno smartphone ecc del valore magari superiore alla consumazione stessa farebbe uscire la tua iniziativa dalle manifestazioni escluse.
Per rimanere nelle manifestazioni escluse il premio deve essere un di più per il tuo client, una coccola aggiuntiva rispetto alla già bella e gratificante esperienza di consumare nel tuo locale, non deve diventare il "motivo" per consumare.
> Esempi di tipologie di premi
1) Quantità aggiuntive di prodotto dello stesso genere
2) Buoni da utilizzare su una spesa successiva nel medesimo punto vendita (o in un altro punto vendita facente parte della stessa insegna o ditta)
3) Sconto offerto su beni di genere diverso da quello acquistato
4) Sconto offerto su beni dello stesso genere
> Qualche esempio pratico dal campo
Abbiamo chiesto a un nostro collega ristoratore di fornirci qualche esempio pratico che ti mostriamo qui di seguito.
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Prendiamo ad esempio 4 tipologie di regalo ad alto interesse per il cliente ma a basso impatto economico per il ristoratore.
1. Sfruttare rimanenze di Cucina / Pizzeria
2. Sfruttare rimanenze Bar
3. Assaggio prodotto di punta del locale
4. Sconto per incentivare il ritorno nel breve tempo o per
partnership esterna
Vediamo nel dettaglio ogni punto, con delle frasi già pronte.
Puoi personalizzare come preferisci.
1) Sfruttare rimanenze di Cucina / Pizzeria
A) +1 ingrediente OMAGGIO sulla tua Pizza! Chiedi al cameriere quelli disponibili. In questo esempio potresti sfruttare gli ingredienti che non riesci a vendere.
B) La versione BIG del piatto da te ordinato! Fa sempre piacere ricevere un trattamento di favore.
C) +1 Dolcetto a sorpresa in aggiunta a quello ordinato! In ogni locale c’è sempre un dessert meno venduto.
2) Sfruttare rimanenze Bar
A) Hai in omaggio 1 calice di vino a sorpresa! Solitamente nei locali qualche bottiglia aperta da smaltire c’è sempre.
B) Ordina il tuo calice preferito (o birra), il secondo lo paghi la metà! In questo modo incentivi un acquisto in più.
3) Assaggio prodotto di punta del locale
Prova un assaggio del nostro .......! Puoi approfittare di far assaggiare un tuo prodotto, potrebbe innescarsi una vendita ai componenti del tavolo.
4) Sconto per incentivare il ritorno nel breve tempo o per partnership esterna
A) Torna a trovarci dal Lun al Giov entro 10gg da oggi. Avrai una pizza in aggiunta al tuo ordine!
B) Torna a trovarci con almeno 5 amici dal Lun al Giov! L’aperitivo lo offriamo noi!
C) Sconto del ....% da un nostro partner! Scopri chi sono!
Creando collaborazioni con attività che potrebbero a loro volta veicolare clienti in target, inoltre con un buon accordo il costo rimane in carico a loro e non a te.
D) Torna a cena da noi entro 10gg, (o pranzo, o in giorni di bassa affluenza) hai 1 dessert omaggio che ti aspetta!
Per ogni tipologia scegli la percentuale che ritieni opportuna. Un esempio:
1. 25%
2. 25%
3. 10%
4. 40%
Nelle tipologie 1 e 2 l’obiettivo è usare le rimanenze in cambio dei dati. Il costo è irrisorio.
La tipologia 3 è sicuramente la più costosa da applicare. Ma se il locale ha dei prodotti propri è un’ottima occasione per farli conoscere. Ad esempio un liquore.
La numero 4 é la più interessante. Si incentiva il cliente al ritorno entro pochi giorni senza abbassare la spesa nel momento della vincita.
Questi sono solo alcuni esempi, ma ci sono infinite combinazioni da sfruttare che puoi creare pensando all’identità differenziante del tuo locale.